Vivai Giovannini Romano - Crimson Seedless timbro Vivai Giovannini Romano

Crimson Seedless

disponibile

Fenologia

301 – Epoca di germogliamento – 5) precoce

302 – Epoca di fioritura – 5) media

303 – Epoca di invaiatura – 7) tardiva

304 – Maturità fisiologica dell’acino – 9) molto tardiva

305 – Inizio dell’agostamento – 5) medio

306 – Colorazione delle foglie in autunno – 1) giallo

Dati produttivi

– Tenore in zucchero del mosto: 17-18 °Brix (elevato per vitigni ad uva da tavola)

– Acidità totale del mosto: 6 g/l acido tartarico (medio per vitigni ad uva da tavola)

Caratteristiche ed Attitudini Colturali

Il vitigno Crimson Seedless è caratterizzato da colore rosso della bacca e da grappolo particolarmente attraente. Il diradamento fogliare in prossimità dei grappoli, effettuato all’invaiatura, consente di migliorare il colore dell’epicarpo conferendo una tonalità brillante molto apprezzata. La pezzatura della bacca può essere migliorata attuando diradamento fiorale con irrorazione di acido gibberellico in piena antesi; l’intervento consente anche di ridurre il grado di compattezza del grappolo. La massa della bacca può essere incrementata anche mediante decorticazione anulare del tronco, effettuata all’allegagione (Ramming, 1999). La produttività di “Crimson Seedless” è risultata di media entità ed alquanto costante. L’uva raggiunge un grado rifrattometrico di 17-18 °Brix, indicato dai costitutori come il più idoneo al consumo, mediamente a fine Ottobre. Il tenore acidico del succo mantiene un buon valore (6 g/l); il rapporto di maturità (solidi solubili totali/acidità totale) risulta mediamente pari a 28. L’uva è particolarmente gustosa e croccante. I rudimenti seminali non sono percepibili alla masticazione. Il grappolo evidenzia ottima resistenza alla permanenza in pianta; con “semiforzatura tardiva” è possibile la conservazione dell’uva in pianta sino a Dicembre (Tarricone et al., 2007). In frigoconservazione il grappolo mostra percentuali di perdita in peso del grappolo e di disarticolazione della bacca trascurabili anche dopo circa 50 giorni (< 2 %). Non si è verificato sviluppo di marciumi del grappolo; il rachide non ha evidenziato segni d’imbrunimento. La cultivar ha mostrato affinità d’innesto con i portinnesti più frequentemente adoperati nella viticoltura da tavola (Tarricone e Masi, 2005).

301 – Vigore del tralcio – 7) forte

– Posizione del primo germoglio fruttifero: 4°-5° nodo del tralcio

– Potatura preferita: mista

352 – Crescita dei germogli pronti – 5) media

– Produzione media di uva per ettaro: circa 23 t/ha (media entità per vitigni apireni ad uva da tavola)

– Regolarità della produzione: incostante

Resistenze (aspetti macroscopici)

– alle avversità climatiche: media

– agli agenti parassitari: media

– sensibilità allo spacco dell’acino: non sensibile

Comportamento alla moltiplicazione vegetativa: affinità d’innesto comprovata con 1103 P., 775 P., 140 Ru., 34 E.M.

Utilizzazione

Per il consumo allo stato fresco.

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Testi citati dal sito: https://catalogoviti.politicheagricole.it/

Fotografie Copyright 2021 VGR

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