Vivai Giovannini Romano - Croatina timbro Vivai Giovannini Romano

Croatina

disponibile

Cloni:

MI-CR 10

Fenologia

Condizioni di osservazione: dati relativi ai cloni situati in provincia di Novara (A) e Pavia (B).

Ubicazione

Il clone (A) si trova in comune di Boca, regione Castello, in un vigneto di proprietà del sig. Giromini Federico; il clone (B) si trova nel comune di Casteggio, località Mairano, in un vigneto di proprietà dei signori Venco Fratelli.

Longitudine: 4°03′ O (M. Mario) (A); 9°07′ O (M. Mario) (B).

Latitudine: 45°42′ N (A); 45°0′ N (B).

Altitudine: m 400 circa s.l.m (A); m 115 s.l.m (B).

Esposizione: sud-ovest (A); sud-ovest (B).

Portinnesto: Rip. x Rup. 101-14 (A); 3309 (B).

Età delle viti: anni 30 (A) (A); 40 anni (B).

Sistema di allevamento: quello detto localmente “Maggiorino” Il (dal comune di Maggiora) o “a quadretti”. Le viti sono piantate a gruppi di due, alla distanza di m 4 in quadrato fra i singoli gruppi, e sono allevate a piramide quadrangolare capovolta (ricavando due branche principali da ciascuna vite fino all’altezza di m l,50-1,60 da terra) (A); a filari piuttosto alti, con diramazioni trasversali a guisa di cordoni, senza regola fissa, a circa m 2 da terra (B).

Forma di potatura: lunga e ricca; schematicamente: da ciascuna branca principale ascendente si fanno derivare (dirigendole orizzontalmente ed in sensi opposti) due branche secondarie, che porteranno i tralci annuali a frutto. Questi variano assai di numero e di sviluppo (secondo la robustezza della branca che li alimenta) e le branche – sia le primarie che le secondarie – hanno durata non definita, dipendente dalla frequenza colla quale il potatore ritiene di dover allevare tralci di sostituzione (A); lunga e ricca, una sorta di Guyot multiplo con capi a frutto in generale lunghi e numerosi (B).

Terreno: collinare, in pendio piuttosto ripido. Di natura argillosa (derivante da roccia feldspatica con ossidi di ferro, molto friabile), che non s’impasta con l’acqua, profondo, fresco, di facile sgrondo (A); medio impasto (B).

Fenomeni vegetativi

Germogliamento: generalmente nella terza decade di Aprile.

Fioritura: verso il 20 giugno.

Invaiatura: verso il 15 – 18 agosto.

Lignificazione: verso il 5 agosto.

Maturazione dell’uva: fra la I e la IV epoca, prima decade di Ottobre. E’ da notare che generalmente verso il 5 Ottobre l’uva “Croatina” raggiunge la colorazione definitiva, però l’arrossamento del graspo, che è considerato il vero indice della maturazione, non si verifica che alcuni giorni dopo. Non è tuttavia da escludere che, in condizioni particolarmente favorevoli, la maturazione possa avvenire in III epoca tardiva, e cioè appunto verso il 5 Ottobre.

Caduta delle foglie: dalla fine di Ottobre alla metà di Novembre.

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: molta, senza essere eccezionale. Esige pota tura lunga e ricca. E’ adatta per sistemi di allevamento espansi, quali vengono tradizionalmente usati nelle zone considerate; sistemi che, per altro, sono suscettibili di perfezionamenti o di sostituzioni.

Produzione: generalmente abbondante. Per quanto riguarda la sua costanza, come già fu detto nelle premesse alla descrizione ampelografica, tanto i viticoltori novaresi quanto quelli pavesi fanno distinzione fra una “Croatina” ad internodi corti ed una “Croatina” ad internodi lunghi, ed affermano che la seconda ha una produttività assai meno costante della prima. Va tuttavia notato che l’incostanza della produzione di questo vitigno è soprattutto lamentata dai viticoltori pavesi e quasi affatto dai novaresi; tanto che, mentre nell’Oltrepò pavese si va riducendo l’area di coltivazione della “Croatina” proprio a motivo della produzione incostante, nella zona collinare novarese essa mantiene la sua posizione di primato fra tutti i vitigni ivi coltivati.

Posizione del primo germoglio fruttifero: per lo più sul 4° nodo, spesso sul 3°, talvolta sul 5°.

Numero di infiorescenze per germoglio: per lo più due, abbastanza sovente tre.

Fertilità delle femminelle: saltuaria. I grappoli sulle femminelle sono abbastanza frequenti, ma non giungono a maturazione.

Resistenza alle avversità: la Croatina presenta una resistenza abbastanza notevole all’oidio; alla peronospora, invece, una resistenza non superiore alla comune. E’ pure abbastanza resistente al marciume dell’uva, almeno nelle annate non molto piovose. Teme le tignole. In talune primavere manifesta inaspettatamente una scarsa emissione di grappoli fiorali.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: i portinnesti oggi più usati sono il 420 A ed il Kober 5BB, per i quali la “Croatina” dimostra buon adattamento; come pure al 3309 ed al 101-14, che, quantunque su scala più limitata, trovano ancora buon impiego nel Novarese, mentre la Rupestris du Lot, già molto usata, è ora in abbandono.

Utilizzazione

L’uva Croatina viene utilizzata essenzialmente per la vinificazione. Tuttavia, dato il suo sapore zuccherino e dato che, per la sua resistenza al marciume, si conserva bene in fruttaio, trova anche un buon impiego per il consumo diretto.


  • varieta-rossa

Testi e foto presi dal sito: http://catalogoviti.politicheagricole.it/

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