Vivai Giovannini Romano - Nebbiolo timbro Vivai Giovannini Romano

Nebbiolo

disponibile

Cloni:

CH 12 biotipi Chiavennasca , CH 21 biotipi Chiavennasca , CH 34 biotipi Chiavennasca, CVT 185 biotipo Lampia, CVT 308 biotipi Picotener, CVT 423 biotipi Picotener, CVT 71 biotipo Michet, CVT 4

Fenologia

Condizioni di osservazione: Si considerano, per quanto riguarda l’ubicazione ed i fenomeni vegetativi, quelle della Tenuta di Fontanafredda nel comune di Serralunga d’Alba, dove trovasi il clone descritto. (I dati meteorologici sono quelli dell’Osservatorio meteorologico dell’Istituto Tecnico Agrario Specializzato di Alba, che dista km 8 dalla Tenuta di Fontanafredda).

Ubicazione

Longitudine: 4° 28′ ad ovest del meridiano di Roma (Monte Mario).

Latitudine: 44° 28’20” N.

Altitudine: 230 metri sul livello del mare.

Esposizione: a mezzogiorno; orientamento dei filari: Est-Ovest.

Portinnesto: “Berlandieri” X “Riparia 420 A”.

Età delle viti: 14 anni.

Sistema di allevamento: a ceppo basso, con potatura lunga e piuttosto ricca. Le viti sono disposte in filari, distanti fra loro m 2,50 e ad un metro sul filare.

Forma di potatura: sistema di potatura tipo Guyot, con un capo a frutto di 13-15 gemme.

Fenomeni vegetativi

Germogliamento: precoce (10-15 aprile); germoglia in genere con 10-12 giorni di anticipo sul “Barbera”. (Il “Nebbiolo Lampia” è la cv. di “Nebbiolo” a germogliamento più precoce).

Fioritura: piuttosto precoce (prima metà di giugno).

Invaiatura: media (seconda metà di agosto).

Maturazione dell’uva: tardiva (IV epoca).

Caduta delle foglie: tardiva (metà novembre).

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: più che media: il “Nebbiolo Lampia” è il più vigoroso del gruppo.

Produzione: un po’ incostante. Se la primavera decorre favorevole (non fredda e non piovosa), la produttività è abbastanza buona, se invece l’annata decorre sfavorevole la produzione risulta scarsa, perché il “Nebbiolo Lampia” va soggetto alla filatura dei grappolini fiorali ed alla colatura dei fiori.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 4° nodo (più raramente 3°).

Numero medio delle infiorescenze per germoglio: in genere una, solo eccezionalmente due.

Resistenza alle malattie: alquanto sensibile all’oidio, ma abbastanza resistente alla peronospora. Nelle annate ad autunno molto piovoso può soffrire per attacchi di Botrytis. Come tutti i veri “Nebbioli” è piuttosto sensibile agli sbalzi di temperatura, e preferisce località di collina bene esposte al sole, affinché la maturazione arrivi a bene completarsi, ma non eccessivamente aride. Per questo s’adatta bene in località elevate e anche quasi montane, purché bene soleggiate e riparate dai venti freddi.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: s’adatta bene al” 420 A” e al “Kober 5 BB”, meno bene alla “Rupestris du Lot”.

Utilizzazione

Esclusivamente per la vinificazione, per tutte le sotto-varietà.

  • varieta-rossa

Testi e foto presi dal sito: http://catalogoviti.politicheagricole.it/

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