Fumin

Cloni disponibili: Sel. IAR

Timbro Vivai Giovannini Romano

Il Fumin è un vitigno autoctono a bacca nera della Valle d’Aosta, le cui prime informazioni risalgono ad epoca relativamente recente, attorno al 1830. Il suo nome pare derivi dal profumo affumicato che caratterizza il vino che se ne ricava. Tempo addietro il vitigno Fumin veniva utilizzato principalmente per dare colore e acidità ai vini meno strutturati, mentre più recentemente viene anche vinificato in purezza ottenendo ottimi risultati. Nel passato i vigneti in Valle d’Aosta venivano generalmente popolati con vitigni autoctoni caratterizzati per la loro predisposizione all’altitudine e pertanto il concetto stesso di un vino proveniente da un’unica varietà era pressoché sconosciuto. Ancora oggi il Fumin è piuttosto diffuso nei vecchi vigneti di Aymavilles, in associazione con il Petit rouge. L’interesse per questa varietà è in continuo aumento, in seguito al riconoscimento di una specifica tipologia all’interno della Valle d’Aosta DOC.

Il Fumin è pertanto l’uva base del vino rosso Valle d’Aosta Fumin DOC e concorre alla produzione di altre tipologie di vino all’interno della denominazione ed è il protagonista di molti nuovi impianti nella zona di coltivazione che si estende da Saint-Vincent a Villeneuve, soprattutto sul versante sinistro della Dora Baltea, fino a un’altitudine di circa 600-650 metri. Le del vitigno Fumin in purezza danno un vino rosso longevo, corposo, che ben si sposa anche con le barriques di rovere francese, motivo per il quale questa vecchia perla dell’enologia locale è stata riscoperta e valorizzata. Il vino del Fumin ha colorazione rosso rubino scuro ed intenso; il suo profumo è ampio, intenso, leggermente erbaceo, e si arricchisce con la maturazione; al palato è di gusto asciutto, austero, di buona acidità. E’ un vino che non si presta ad essere bevuto giovane, ma deve essere destinato all’affinamento, al meglio dopo alcuni anni di maturazione in legno. Il Fumin è ideale per l’abbinamento con carni rosse, civet (ragù di selvaggina) e la selvaggina in generale, oltre che con i formaggi di lunga stagionatura.

Fenologia
Ubicazione
Longitudine: 5°9'52" O (Monte Mario).

Latitudine: 45°43'50".

Altitudine: m 580 s.l.m.

Esposizione: Ovest, con inclinazione pianeggiante.

Portinnesto: Kober 5BB.

Età: 9 anni circa.

Sistema d'allevamento: pergolato alto.

Sistema di potatura: con due capi a frutto.

Terreno: sciolto, morenico.

Fenomeni vegetativi
Germogliamento: metà Aprile.

Fioritura: 2a quindicina di Giugno.

Invaiatura: fine Agosto.

Maturazione dell'uva: piuttosto tardiva (III-IV epoca).

Caduta delle foglie: verso la fine di Novembre.

Caratteristiche ed Attitudini colturali
Vigoria: è vitigno robusto, di notevole vigore, longevo, che si presta bene tanto per sistemi a pergolato quanto a spalliera a filari; quest'ultima è oggi la forma preferita e dominante.

Produttività: abbastanza regolare e notevole.

Posizione del primo germoglio fruttifero: per lo più il 2° nodo.

Numero medio delle infiorescenze per germoglio: per lo più 2.

Resistenza alle avversità: è sempre stato considerato un vitigno molto rustico, soprattutto resistente ai freddi e ai geli prolungati, frequenti nella regione specialmente nel fondo della valle; resiste anche bene alle malattie crittogamiche (peronospora e oidio), al marciume; un po' meno alle tignole.

Comportamento all'innesto: per quanto venga ancora sovente piantato franco di piede (specialmente sulla destra della Dora Baltea), ha dimostrato buona affinità col 420A e con la Kober 5BB, che sono i portinnesti più frequentemente usati per esso.

Utilizzazione
Viene esclusivamente usato come uva da vino, ma soltanto eccezionalmente viene vinificato da solo; e per lo più invece unito all'uva di altri vitigni. Ciò soprattutto allo scopo di attenuare almeno in parte le peculiari caratteristiche di asprezza e ruvidezza che esso impartisce al vino.

ROSSE VINO

Tabella Caratteristiche portainnesti
Innesti in scatola rossa

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