Timbro Vivai Giovannini Romano

Lagrein

Cloni disponibili: LB 3, LB 509, LB 511, IASMA 261, IASMA 265

Il Lagrein è un vitigno autoctono dell’Alto Adige, il cui nome ha fatto pensare agli studiosi, tra cui il Marzotto, che potesse essere originario della Val Lagarina. In realtà è quasi certo che il nome Lagrein derivi da Lagara, colonia della Magna Grecia in cui si produceva un vino conosciuto come “Lagaritanos“. Questo è stato successivamente confermato da ricerche sul DNA condotte anche sui vitigni originari della zona. Fino al XVIII secolo con “Lagrein” di solito si indicava un Lagrein bianco, che è stato probabilmente fin dal Medioevo la più importante varietà della zona. Il Lagrein Rosso (“roter Lagrein“) trova la prima citazione nel 1525. Di questo vitigno si conoscono due biotipi diversi per la diversa forma e dimensione del grappolo: Lagrein a grappolo corto e Lagrein a grappolo lungo.

Le zone di coltivazione più antiche per il Lagrein sono le aree intorno a Bolzano, nel quartiere di Gries, che nel corso degli ultimi 100 anni causa la forte espansione della città ne sono stati inglobati. Negli ultimi decenni si sono fatte notare per la qualità della produzione anche le zone orientali di Bolzano (Piani e Rencio) e quelle di Ora (Auer). Soltanto dagli anni 1990 il vino Lagrein viene commercializzato come rosso in pourezza (“Dunkel“), con 25.000 ettolitri di vino, rispetto ai 3.200 ettolitri come rosato (“Kretzer“).

Fenologia
Condizioni d'osservazione: Si considerano quelle riguardanti la collezione ampelografica della Stazione Sperimentale di Viticoltura e di Enologia di Conegliano, nella quale il clone è stato introdotto.

Ubicazione
Per l'ubicazione, il clima, il terreno, ecc., nonché per le fasi vegetative della vite ed il calendario di maturazione dell'uva, si rimanda ad una delle seguenti monografie ampelografiche pubblicate in precedenza: "Tocai friulano", "Riesling italico", "Raboso Piave", "Raboso veronese", "Pinella".

Fenomeni vegetativi
Germogliamento: medio-tardivo.

Fioritura: media.

Invaiatura: media.

Maturazione dell'uva: IV epoca (la quindicina di ottobre).

Caduta delle foglie: tardiva.

Caratteristiche ed Attitudini colturali
Vigoria: buona; viene allevato a pergolato e potato lungo.

Produzione: abbondante, ma non sempre costante, in quanto nelle primavere umide va facilmente soggetto a colatura e filatura.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 2°-3° nodo.

Numero medio di infiorescenze per germoglio: 1.

Fertilità delle femminelle: nulla.

Resistenza ai parassiti: appena discreta all'oidio ed alla peronospora; abbastanza resistente al marciume; un po' soggetto agli attacchi di acari.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: normale.

Utilizzazione
Esclusivamente per la vinificazione.

Tabella Caratteristiche portainnesti

ROSSE VINO

Innesti in scatola rossa

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