Pignoletto

Cloni disponibili: CAB 3, CAB 5

Timbro Vivai Giovannini Romano

Il Pignoletto è il vitigno che meglio rappresenta i Colli Bolognesi, che è riuscito a dare una definizione di questo territorio per certi versi preda dei vitigni internazionali. Il Pignoletto è un vitigno antico, già conosciuto all’epoca dei Romani. Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia lo liquida in poche parole, dicendo che il suo vino non era abbastanza dolce per i gusti dell’epoca. Il nome Pignoletto pare provenire dalla forma a pigna del grappolo. Indagini genetiche indicano che Pignoletto e Grechetto di Todi abbiano lo stesso DNA, suggerendo che il Pignoletto provenga anch’esso dalla Grecia, grazie ai primi coloni che arrivarono nell’Italia del sud. Le prime notizie certe risalgono però al ‘600, da cronache dell’epoca che riportavano la coltivazione nei colli bolognesi, di uve a bacca bianca conosciute col nome di “Pignole”.

Oggi il Pignoletto viene coltivato sui Colli Bolognesi e nell’area del comune modenese di Savignano sul Panaro. Altre zone di produzione sono i Colli d’Imola e i Colli di Rimini, dove il Pignoletto prende il nome di Rebola. L’influsso del mare sul vino prodotto nelle zone costiere conferisce sapidità e profumi iodati ad un vitigno già di per sé molto aromatico. Il Pignoletto dei Colli Bolognesi è quasi sempre prodotto in purezza, anche perché da disciplinare non può avere meno del 85% di uve Pignoletto. Come vino, il Pignoletto ha colore paglierino con screziature verdognole e si trova anche in versione frizzante o spumante. Offre al naso sentori aromatici di mughetto, oltre ad una complessità formata da note di pesca bianca, pompelmo, zenzero, pepe bianco, mughetto, gelsomino, glicine, camomilla, cedro, fieno ed erba, ananas, basilico. Al palato è leggero, fresco e sapido, con tocchi di gesso e un finale di mandorle e agrumi. I suoi vini piacevoli, vivaci e leggeri e beverini sono perfetti per accompagnare il pesce o un tagliere di salumi.

Fenologia
Condizioni d'osservazione: le osservazioni sono state effettuate presso l'azienda del Comune di Faenza a Tebano su viti messe a dimora nel 1968, innestate su Berl. x Rip. 420A ed allevate a capovolto.

Fenomeni vegetativi
Germogliamento: seconda decade di Aprile.

Fioritura: prima decade di Giugno.

Invaiatura: terza decade di Agosto.

Maturazione dell'uva: seconda decade di Ottobre (in certe annate anche prima).

Caduta delle foglie: Novembre.

Caratteristiche ed Attitudini colturali
Vigoria: elevata.

Produzione: costante ed abbondante.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 2°-3° nodo.

Fertilità delle femminelle: scarsa.

Resistenza ai parassiti ed altre avversità: buona a tutte le crittogame ed in particolare alla Botrytis.

Utilizzazione
Per la vinificazione.

BIANCHE VINO

Tabella Caratteristiche portainnesti
Innesti in scatola rossa

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