Vivai Giovannini Romano - Vien de Nus timbro Vivai Giovannini Romano

Vien de Nus

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Fenologia

Condizioni d’osservazione: il clone studiato è in comune di Châtillon, frazione Chameran.

Ubicazione

Longitudine: 4°50’27” O (Monte Mario).

Latitudine: 45°44’56” N.

Altitudine: m 550 s.l.m.

Esposizione: Sud; inclinazione: in collina con pendenza 10% circa.

Portinnesto: Berlandieri x Riparia 420A.

Età: 12 anni circa.

Sistema d’allevamento: a filari bassi.

Forma di potatura: tipo Guyot, con 2 capi a frutto.

Terreno: ciottoloso, sciolto.

Fenomeni vegetativi

Germogliamento: abbastanza precoce.

Fioritura: 1a decade di Giugno.

Invaiatura: abbastanza precoce (prima quindicina Agosto).

Maturazione dell’uva: II epoca precoce.

Caduta delle foglie: metà Novembre, circa.

Caratteristiche e Attitudini colturali

Vigoria: è vitigno molto vigoroso, che si presta sia all’allevamento a filare basso che a pergolato piuttosto alto (m 1,60-1,80). Quest’ultimo è usato nel fondo valle, in terreni profondi e freschi, in consociazione con altre colture (per lo più col prato stabile, di cui occupa i bordi). Il filare basso è invece usato nei terreni in pendio. In quest’ultimo caso, s’adotta un sistema tipo Guyot, con un capo a frutto orizzontale, e sovente uno incurvato. Vuole comunque potatura lunga (8-10 e più gemme), appunto per la sua notevole vigoria vegetativa. Nel pergolato invece s’usa la cosidetta potatura “en treille”: sovente biforcando il tronco in due branche, ognuna portante un capo a frutto. I pergolati hanno il tetto con una pendenza inversa a quella del suolo (pergole aperte). Richiedono notevoli spese di palatura.

Produzione: abbastanza regolare, e normalmente superiore alla media (ciò che lo fa preferire ad altri vitigni).

Posizione del primo germoglio fruttifero: per lo più 3° nodo.

Numero medio delle infiorescenze per germoglio: da 2 a 3.

Resistenza alle malattie e altre avversità: notevole resistenza al freddo e alle avversità climatiche in genere; teme però piuttosto l’umidità autunnale, tanto che nelle annate umide (molto rare però nella Valle d’Aosta), si lamentano talora improvvisi e gravi marciumi per Botrytis cinerea. Poco soggetto alla colatura; però più frequentemente all’acincllatura (verde). Piuttosto attaccato dalle tignole, e, come malattie crittogamiche, dall’oidio.

Comportamento rispetto all’innesto: in generale si adatta bene ai comuni portinnesti; è preferita la Kober 5BB, ma si comporta bene anche col 420A e col 3309; in qualche caso viene ancora moltiplicato franco di piede.

Utilizzazione

E’ vitigno tipicamente da vino. Non si vinifica però mai da solo, bensì mescolato a svariati altri vitigni (per i motivi già ricordati a proposito del “Petit rouge”). In queste mescolanze, il “Vien de Nus” entra in generale per non meno del 50% (e talora anche più). Ma è necessario che in esse entrino in sensibili proporzioni le uve di altri vitigni, perché, in caso contrario, s’otterrebbero dei vini molto mediocri. Nella massa, esso porta soprattutto colore e tannicità, secondariamente acidità.

  • varieta-rossa-vino

Testi citati dal sito: http://catalogoviti.politicheagricole.it/

Fotografie Copyright 2021 VGR

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