Durella

Timbro Vivai Giovannini Romano

Il vitigno Durella ha una storia molto antica: sembra infatti che a Bolca, un sito dell’alta valle dell’Alpone (in provincia di Verona) famoso per la presenza di fossili, siano state ritrovate alcune ampelidee fossili che si considerano antenate delle attuali viti. Il nome Durella sembra derivi dalla elevata durezza e resistenza dell’acino alle alterazioni. Nei primi decenni del ‘900 il vino”Durello“si vinificava con macerazione delle parti solide e quindi si presentava acidulo, intensamente colorato e astringente, e si prestava molto bene ad aumentare il tenore acido di altri vini. Verso gli anni sessanta si passò alla vinificazione “in bianco”, ottenendo un prodotto molto gradevole. La Durella predilige le zone collinari piuttosto elevate, caratterizzate da suoli leggeri.

Per questo motivo ha trovato il suo habitat ideale sui suoli vulcanici ricchi di basalti dei Monti Lessini. Le uve vengono a beneficiare delle proprietà minerali di questi terreni, che contribuiscono ad arricchire la loro naturale acidità.La Durella ha foglia di grandezza media, leggermente trilobata o intera. Il grappolo è medio, corto e tozzo, alato e abbastanza compatto. L’acino presenta una buccia quasi coriacea, molto tannico-pruinosa, da giallo-verdolina a dorata. L’epoca di maturazione della Durella è medio-tardiva. Il vitigno Durella ha una natura piuttosto selvatica, è vigoroso, resistente e viene allevato tradizionalmente a pergola veronese. Grazie alla sua esuberante e dinamica freschezza, la Durella si presta molto bene alla produzione di spumanti Metodo Classico, capaci di reggere lunghi periodi di sosta sur lies, ma anche di vini più semplici spumantizzati in autoclave. Il Durello è pertanto un vino con un buon potenziale d’invecchiamento, che può affinarsi in bottiglia per oltre 10 anni, sviluppando aromi evolutivi che lo rendono più complesso e armonioso.

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: notevole.

Produzione: costante e abbondante.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 2°-3° nodo.

Numero medio di infiorescenze per germoglio: 2.

Fertilità delle femminelle: nulla.

Resistenza alle malattie ed altre avversità: normale; va soggetta un po' alla colatura nelle annate a primavera piovosa.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto : normale.

Utilizzazione

Esclusivamente per la vinificazione.

BIANCHE VINO

Tabella Caratteristiche portainnesti
Innesti in scatola rossa

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