Timbro Vivai Giovannini Romano

Malvasia di Candia

Il vitigno Malvasia di Candia Aromatica presenta un corredo aromatico di profumi particolarmente ricco e complesso, che comprende un ampio spettro di aromi primari di arancio, cedro, limone, note fruttate di pesca, albicocca, e floreali (acacia, fresia, lavanda. La Malvasia di Candia Aromatica viene coltivata principalmente in Emilia e, in particolare, nelle province di Piacenza, Parma e Reggio nell’Emilia, dove è la componente primaria di un certo numero di vini secchi e semidolci, nelle versioni fermo, leggermente frizzante, frizzante e passito. Le uve sono anche la più importante componente della Malvasia dell’Oltrepo Pavese DOC in Lombardia. Anche quest’ultimo vino può essere secco, dolce, fermo, semi-spumante o spumante.

Con il nome Malvasia vengono indicati molti vitigni, la maggior parte a bacca bianca, geograficamente distribuiti un po’ in tutta Italia. Sebbene di origini diverse, tutti questi vitigni condividono alcune caratteristiche di base: infatti presentano tutti, anche se con diversi gradi di intensità, una fragranza piccante di muschio e di albicocca e residui zuccherini piuttosto alti. Queste caratteristiche rendono i vitigni del gruppo delle Malvasie particolarmente adatti alla produzione di vini spumanti e di passiti.Il loro nome “Malvasia” deriva da una variazione contratta di Monembasia, roccaforte bizantina abbarbicata sulle rocce di un promontorio posto a sud del Peloponneso, dove si producevano vini dolci che furono poi esportati in tutta Europa dai Veneziani con il nome di Monemvasia. Il vino fatto con questa varietà era divenuto estremamente popolare, tanto che Venezia pullulava di osterie, chiamate Malvase, consacrate al suo consumo.

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: media (preferisce potatura media o corta); sui Colli di Piacenza riesce peraltro vigorosa e fertile.

Produzione: media e costante, con discreta colatura; l'uva si conserva sulla pianta. Sovente l'estremità del grappolo presenta gli acini appassiti.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 4°-5° nodo.

Numero medio delle infiorescenze per germoglio: 1-2.

Fertilità delle femminelle: nulla.

Resistenza alle malattie: soggetta a colatura ed un po' alla peronospora del grappolo.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: normale.

Utilizzazione

Per la vinificazione ed anche per il consumo diretto. Sulle colline del Piacentino non si vinifica generalmente da sola, ma in mescolanza alle uve di "Trebbiano" e di "Ortrugo" per dare un po' di profumo tanto ai vini "secchi" che a quelli amabili o dolci.

Tabella Caratteristiche portainnesti

BIANCHE VINO

Innesti in scatola rossa

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