Manzoni Bianco 6-0-13

Cloni disponibili: SMA-ISV 222, SMA-ISV 237,

Timbro Vivai Giovannini Romano

Il vitigno Manzoni Bianco, conosciuto anche come Incrocio Manzoni 6.0.13, è il più famoso tra i cloni ideati e sperimentati dal prof. Luigi Manzoni, all’epoca preside della Scuola Enologica di Conegliano, mediante esperimenti condotti negli Anni 30 sul miglioramento genetico della vite tramite incrocio ed ibridazione. Il Manzoni Bianco 6.0.13 è a tutti gli effetti un vitigno autoctono della provincia di Treviso, e nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco. Oggi viene coltivato soprattutto nel Triveneto e rientra negli uvaggi di alcuni disciplinari come quello dei vini Colli di Conegliano bianco DOCG, Breganze Bianco DOC e Trentino Bianco DOC, oltre a parecchi vini ad Indicazione geografica tipica per i quali viene vinificato in purezza. La caratteristica del Manzoni bianco è quella di fornire vini con buona acidità fissa ed interessante corredo aromatico.

Il Manzoni Bianco 6.0.13 è un vitigno che presenta notevoli capacità di adattamento a climi e terreni anche molto diversi tra loro, anche se predilige quelli collinari, non compatti, profondi, freschi e fertili, ma una produzione contenuta. Dal punto di vista ampelografico, il Manzoni Bianco 6.0.13 presenta un grappolo piccolo, conico o cilindrico, spesso, con un’ala, mediamente compatto (il peso varia dagli 80 ai 150 grammi). L’acino è medio piccolo, sferico e di colore giallo verde, la buccia è spessa, piuttosto consistente, mediamente pruinosa e dal sapore aromatico. Il vino ottenuto dal Manzoni Bianco 6.0.13 o Incrocio Manzoni si distingue per le sue doti di finezza ed eleganza, discreta gradazione ed acidità. Viene utilizzato per la produzione di vini di notevole qualità, fini e delicati, ma di buon corpo e splendidamente equilibrati.

Fenologia
Condizioni di osservazione: si considerano quelle riguardanti la collezione ampelografica della Stazione Sperimentale di Viticoltura e di Enologia di Conegliano Veneto nella quale il clone è stato introdotto; i dati raccolti sono stati poi controllati con quelli rilevati in altri vigneti del Trevigiano.

Ubicazione
Per l'ubicazione, il clima, il terreno, ecc., nonché per le fasi di vegetazione della vite ed il calendario di maturazione dell'uva, si rimanda ad una delle seguenti monografie pubblicate in precedenza: "Tocai friulano", "Riesling italico", "Raboso Piave", "Raboso veronese", "Pinella".

Fenomeni vegetativi
Germogliamento: precoce.

Fioritura: precoce.

Invaiatura: media (verso la metà di Agosto).

Maturazione dell'uva: IV epoca (prima quindicina di Ottobre).

Caduta delle foglie: media (prima quindicina di Novembre).

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: ottima.

Produzione: regolare ed abbondante.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 3° nodo.

Numero medio di infiorescenze per germoglio: 2.

Fertilità delle femminelle: quasi nulla.

Resistenza alle malattie ed altre avversità: buona.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: normale.

Utilizzazione
Esclusivamente per la vinificazione.

BIANCHE VINO

Tabella Caratteristiche portainnesti
Innesti in scatola rossa

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